ALIONA GORI
Fashion Model ART

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ALIONA GORI: LA MODELLA COL CORAGGIO DI PENSARE AD ALTA VOCE

 

Lugano – Svizzera (ottobre 2007) – Fonte: MTM – Ottobre 2007

 

“Aliona, la top model controcorrente”, questo è il titolo di una intervista che ha rilasciato un’anno fa ed ancora oggi è tornata alla ribalta per alcune dichiarazioni appunto … controcorrente su chi profitta o chi abusa dei sogni di molte aspiranti.

 

“Aliona, la top model controcorrente”, questo è il titolo di una intervista che ha rilasciato un’anno fa ed ancora oggi è tornata alla ribalta per alcune dichiarazioni appunto … controcorrente su chi profitta o chi abusa dei sogni di molte aspiranti.

 

Che devo farci, ho una cultura importata dall’est, penso ad alta voce ed alla fine ho solo messo in guardia alcune giovani ragazze che si stanno affacciando al mondo del fashion business sui tantissimi ostacoli che possono incontrare, soprattutto quando devono fare i primi passi in questo mondo. Non mi è venuto in mente di parlare di questo solo perché me lo è stato chiesto ma l’ho fatto anche perché, ancora oggi, ricevo svariate mail di giovani ragazze si trovano in difficoltà al momento in cui alcune Agenzie (o presunti tali) fanno richieste esagerate di denaro per quattro foto per un composite promettendo mari e monti. Da questa dichiarazione, che alcuni hanno anche manipolato, è nato tutto un susseguirsi di articoli pro e contro, ho ricevuto sia complimenti da parte di molti genitori, di modelle, addirittura di un sacerdote sia diverse critiche per aver palesato una generalizzazione, cosa che comunque non ho fatto e non mi permetterei mai di fare perché ho il piacere di pensare che sono più quelli onesti a differenza dei “truffa”. Sappiamo com’è soprattutto in Italia, per molti il gossip è come la pasta al pomodoro, piatto quotidiano.

 

Volevi quindi dire o aggiungere ancora qualche cosa?

 

Ripeto solo che purtroppo ci sono ancora (mi auguro poche e non solo in Italia) una serie di personaggi chiamati “talent scout” o Agenzie di modelle che profittano dei sogni di giovani ragazze che desiderano intraprendere questa professione. In certi casi ci sono agenzie che iscrivono ragazze che non potrebbero far moda nemmeno spingendole eppure le illudono di poterlo farlo. In certi casi genitori pagano migliaia di Euro per far felici le proprie figlie e non si rendono conto che stanno buttando via denari con ripercussioni psicologiche che, per ragazze di 18 anni, non sono il massimo. L’Agenzia si chiama in questo modo perché ha anche, oltre a proporre lavori, la funzione di selezionare, istruire, formare, … e non di fare servizi fotografici a tutte quelle che si presentano fatturando migliaia di Euro per poi non essere in grado di collocarle o far lavorare solo chi è più valida o chi è caduta in compromessi che pagherà per tutta la vita a seguire.

 

           

 

 

Secondo te è anche per questo che negli ultimi anni ci sono troppe ragazze che vogliono essere modelle.

 

Esatto. Una ragazza valida che pensa veramente di avere le carte in regola per fare moda dovrebbe investire 200 Euro, non di più. Andare da un fotografo o da un buon fotoamatore (che alla fine costa ancor meno e magari lavora meglio), farsi fare alcune foto di qualità, farsi stampare un centinaio di composite per 30 o 40 Euro ed andare a presentarsi in diverse agenzie.

Tranquilli che se l’agenzia vede che sei una ragazza valida e che puoi promettere bene non ti fa tirar fuori un centesimo, anzi, investe sulla tua persona, sulla tua immagine in quanto lo scopo è di guadagnare sui lavori che ti procacciano. Arrivati a questo punto allora si che è stato fatto il primo passo. Il fatto è che è più facile truffarti qualche migliaia di Euro piuttosto di farti lavorare seriamente in questo settore.

 

      

 

 

Modelle, hostess, accompagnatrici, wing women, discoteche … che ne pensi?

 

Confusione a mille. Non ho piu’ vent’anni e forse è stata una fortuna aver cominciato la professione di modella nell’ex Unione Sovietica, a Kishinev nella Rep. Moldova, dove essere fotomodella non significava essere confusa come qui da noi per la escort di turno o la balia ad imprenditori magari sposati con figli in viaggio d’affari ed in cerca di compagnia. Per queste cose ci sono le agenzie ed i portali adeguati con le ragazze adeguate ma che purtroppo molte amano farsi chiamare modelle creando ancor più confusione. Come è noto le due cose sono ben distinte ed è giusto che lo siano. Questo con tutto il rispetto nei confronti delle escort.

Fare la fotomodella significa anche sacrificio. Nel mio caso è da inizio agosto che sono in giro per mezza Europa tra aerei, treni, viaggi in auto e traghetti. Siamo a metà di ottobre inoltrato e non sono ancora riuscita a fare una settimana di fila a casa a Lugano, oltretutto città che amo. Ora ho le valigie in auto in quanto sto partendo per la Germania e rientrerò i primi di novembre. Poi cominciano le produzioni dei cataloghi moda primavera / estate 2008. Non voglio star qui a lamentarmi, assolutamente no ci mancherebbe, anzi, … ma non è corretto che si pensi che noi siamo tutte le sere in giro nei locali più alla moda fino a tarda notte a divertirci, almeno non io e non chi, come me lo fa per professione quando alla mattina si deve alzare possibilmente fresca.

Personalmente non amo molto uscire di notte soprattutto quando hai inviti o inaugurazioni di locali dove vieni trattata come la “special guest” con tutti gli onori del caso ma alla fine sei come una delle attrazioni della serata e dove devi fare la bella statuina. Sicuramente ad altre persone piace, a me no.

 

 

 

Un tuo segreto sul fatto che stai lavorando più ora di qualche anno fa?

 

Di sicuro devi amare il tuo lavoro. Lo chiamo lavoro perché per molte persone questo non appare un lavoro ma un piacevole passare il tempo. Una delle mie fortune più grandi è stata quella di arrivare in Italia e Svizzera come professionista quindi non ho dovuto fare la “gavetta”, che ho capito solo dopo cosa significava e non voglio continuare sul tema per evitare problemi. Il segreto non è un segreto per nessuno ed è sempre la stessa cosa in tutti i lavori di questo mondo: se ti comporti bene, se sei esigente con te stessa e con chi hai a che fare, se sei seria ed impegnata, se non cadi in mille compromessi e non ti fai illudere, se sei rispettosa del tuo lavoro e quello degli altri, se sei umile e modesta e se fai tesoro di tutte le esperienze che la vita ti insegna allora sarà il tempo che ti darà ragione. Tutto questo messo insieme si chiama professionalità. Devo dire che faccio questo lavoro da 10 anni e ne sono orgogliosa.

 

Le tue amicizie, le tue colleghe, gelosie ed invidie, …?

 

Non ho amicizie tra le mie colleghe e non ne voglio avere. Questo non significa che non abbia ottimi rapporti con tutte, ma non frequento le mie colleghe al di fuori dal set. Ho più amicizie nei confronti di alcuni fotografi, make up artist, parrucchieri, … con cui lavoro spesso e che, grazie a loro ricevo spesso lavori nuovi. A Lugano invece ho amici veri e sinceri che frequento spesso oltre al mio compagno che mi sostiene. Invidie e gelosie ci sono sempre state ma non è un fenomeno a cui do molto peso anche perché non do’ adito a nessuno di esser geloso o invidioso di me.

 

Hai mai ricevuto avances con qualche fotografo, assistente, regista, …?

 

Le avances te le fanno solo se tu metti in condizione la controparte di fartele. Quindi assolutamente no; ed aggiungo che mai ho avuto problemi con nessuno in nessun tipo di produzione neanche in quelle dove si è meno vestite come servizi fotografici lingerie, glam. fine art o art nude.

 

                       

 

Lugano, la Svizzera perché?

 

Per tante cose, per il cuore innanzitutto e perché una persona come me che è spesso all’estero Lugano è una città ideale perché è a 45 minuti di auto da Milano ma nel contempo sei fuori dal mondo, è pulita, tranquilla (forse anche troppo), sicura, la gente ha l’arte di farsi gli affari propri ed il clima è ottimo. E’ a Lugano dove vorrei prossimamente metter su famiglia.

 

Le dicerie su ti te con  Eduardo Costa e Milton?

 

L’avete detto voi. Pettegolezzi e basta, a parte una copertina su una rivista svizzera dove sia io che il Costa abbiamo posato. Per quanto concerne Milton invece solo una cena tra amici alla quale sono stata invitata al tavolo. Niente di più e nulla di meno.

Ora ringrazio molto ma purtroppo devo scappare in quanto per arrivare a Duesseldorf ci sono piu’ di 800 chilometri al contrario di Milano. Saluti a tutti, spero di essere stata esaustiva e chiara. Sicuramente sono stata sincera. Ringrazio per non avermi fatto le solite domande sulle prospettive future, su cosa mangio o bevo e su quali sono i miei hobbies o altre domande del genere.