ART BASEL: CONSUNTIVI ECCELLENTI

ART BASEL 2007 Basilea diretta da Samuel KellerE con questa edizione fanno trentotto: un percorso a ben guardare sempre impegnativo ed in salita, ma coronato sempre da esiti vincenti ed a livello mondiale. Nel giugno 2007 si è consumata infatti la trentottesima tornata della fiera d’arte contemporanea “Art Basel”, l’ultima gestita da Samuel Keller (che dall’anno prossimo sarà al vertice dell’altrettanto famosa fondazione basileiana Beyeler).
Dopo aver visitato la Biennale, la differenza tra l’inquadramento organizzativo (e festaiolo) di questa con Basilea salta subito agli occhi. Innanzitutto la selezione, a Basilea a dir poco feroce ed impietosa (mentre a Venezia gli alti e bassi si registrano invariabilmente nei padiglioni nazionali), poi la cornice mondana, notorio motore in Laguna, mentre a Basilea contenuta in una dimensione quasi calvinista, quasi sempre rigorosamente privata e poco appariscente.
Infine il Gotha degli acquirenti, mai un alibi commerciale per Basilea, quanto piuttosto una volontà di indirizzarli, con un altissimo livello di professionalità, verso il meglio della tradizione contemporanea e delle nuove e nuovissime proposte.
Della durezza della selezione ne sanno qualcosa i galleristi di tutto il mondo, a cui viene chiarito in fase della loro accettazione, che ciò certamente non comporta la premessa a partecipazioni future: quest’anno erano allineate trecento gallerie a livello mondiale, venti di queste italiane.
Quelle, che hanno onorato la loro fama (e presenza) già in passato, risultano leader della qualità italiana: Massimo De Carlo, Christian Stein e Minini a far da chiocce ai giovani Fonti di Napoli, Zero di Milano, Magazzino di Roma. Mentre la pattuglia dei collezionisti del nostro paese a pieno merito è guidata da Patrizia Sandretto Re Rebaudengo dell’omonima fondazione torinese.

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