CY TWOMBLY A LONDRA (Tate Modern) E MADRID (Museo del Prado)
Cy Twombly (1926) è pittore che nella traccia dell’Informale ha lasciato una cospicua eredità culturale alla seconda metà del Novecento. Ma forse sarebbe più logico inserirlo nella corrente dell’Espressionismo astratto, sebbene anche tale classificazione per Twombly di primo achito appare straordinariamente limitativa.
Perchè il pittore, che ebbe un felice e risolutivo incontro con l’immagine della Roma degli anni Cinquanta, soprattutto con la sua atmosfera densa di colore e remoti segni ed effluvi mediterranei, ha elaborato nel suo lungo arco creativo un linguaggio scevro da incrinature drammatiche, prediligendo in particolare sottili segni grafici, che assemblavano e ponevano in osmosi segni di alfabeti criptici con graffi primordiali.
Il suo gesto così appare ondeggiante e quasi infantile ed acquista via via nel corso degli anni il carattere compositivo di un automatismo, che è ad un tempo sequenza narrativa e lineamenti cromatici, guidati da un’impressione di idealità serena ed aliena da un incontro con il mondo contemporaneo. Roma ritorna quindi spesso in questa fusione ideale tra passato mitico e sensibilità, che accetta ed interpreta immagini di un vivere civile diverso.
Della sua vasta produzione ora si ottiene un prospettiva, che sottilinea sensazioni molteplici nell’ampiezza e ricchezza di tracce segniche, in due grandi mostre aperte in contemporanea alla Tate Modern di Londra ed al Museo del Prado di Madrid sino al 28 settembre 2008.
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