FELICE CASORATI AL MUSEO REVOLTELLA DI TRIESTE
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Il Museo Revoltella a Trieste ospita la rassegna “Felice Casorati: dipingere il silenzio”, che giunge nella città di San Giusto da Ravenna, dove è stata allestita dal MAR nella Loggetta Longobarda.
A Trieste la mostra sarà visitabile sino al 4 novembre 2007.
Di Casorati (1883-1963) sono esposte tele e sculture che riferiscono dei diversi momenti espressivi, relativi all’intero arco creativo e quindi dagli inizi del secolo scorso a pochi mesi precedenti la sua scomparsa.
L’artista piemontese - nella dimensione italiana della prima metà del Novecento - rappresenta indubbiamente un punto di riferimento tra i più saldi: anche perché, pur rimanendo sempre saldamente votato ad una figurazione narrativa, restò sempre aperto agli stimoli dei discepoli, sostenendo anche l’arte astratta.
Le opere di Klimt alla Biennale veneziana del 1911, dove anche Casorati è invitato, lo inducono a subire per breve tempo il fascino della Secession. Negli anni Venti matura poi una forma espressiva personale, che la critica riconoscerà come “realismo magico”, dato questo che l’apparenta al gruppo di “Novecento” della Sarfatti, sapiente giornalista, a lungo musa ispiratrice di Mussolini.
Ma si tratta anche in questo caso di situazioni, che vedono l’artista impegnato soltanto marginalmente: Casorati, lo illustrano le molte opere significative in mostra al Museo Revoltella, manifesta nel progetto dell’opera sempre quell’intuito creativo personale, che lo pone sia prima che dopo il secondo conflitto mondiale al vertice dell’arte italiano del tempo.
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