FRANCIS BACON AL PALAZZO REALE DI MILANO sino al 29 giugno 2008
E’ certamente una rassegna, tra quelle che segneranno la stagione espositiva italiana nel 2008, l’antologica dedicata all’opera di Francis Bacon, pittore irlandese (Dublino 1909-Madrid 1992), ma convinto inglese d’elezione, al Palazzo Reale di Milano sino al 29 giugno 2008 (tel.02804062).
Bacon è indubbiamente uno dei grandi protagonisti dell’arte della seconda metà del Novecento. In piena stagione d’avanguardia, volta le spalle ad ogni sorta di sperimentalismo astratto per dedicarsi alla figura umana, non rifuggendo dall’analisi e dall’interpretazione degli schemi propri alla grande pittura del passato, come nella serie dei “Papi” di raffaellesca memoria.
E tuttavia la sua relazione con il classico ed il narrativo appare nelle sue tele a dir poco fuorviante: di preferenza si rivolge alla testa, ma deformandola, irridendone ogni compostezza accademica. Altrove cerca l’orrore dello scontro, della lotta violenta, delle bocche urlanti, che esprimono orrore. Così le teste sono indicatori di memoria geometrica da corrompere, sezionare, creando ammassi di carne,dalla cui esplosione emergono polipi mostruosi, che ormai hanno smarrito ogni rimando alla natura.
Le cinquanta opere in mostra sono dunque espressione di una percepita tragicità, di un abbandono in solitaria della vita comune, una traiettoria che riflette l’immagine di un artista tormentato, volutamente emarginatosi, senza speranze, che sente di dover racchiudere le sue immagini entro spazi chiusi, irrimediabilmente senza uscite.
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