MAGIE DEL BALTICO: VILNIUS
Ritorna finalmente di moda la Lituania e con lo stato baltico nuovamente indipendente, la sua capitale Vilnius. E’ poi erroneo ritenere, come pensano molti italiani, che quest’area così lontana dal Mediterraneo sia estranea del tutto al mondo nostro. Già i Romani (lo scrive Tacito) l’avevano individuata come la maggior fornitrice della ricercatissima ambra. Molti secoli dopo i nostri architetti vi profusero la preziosa follia del Barocco (che la grande Caterina di Russia poi adottò per creare lo straordinario scenario di San Pietroburgo), qui peraltro interpretato in fusione con i profili medioevali della città antica. Ancora qualche centinaio anni ed all’età nostra, gli appassionati di teatro conoscono a meraviglia ed ammirano il genio registico di Eimuntas Nekrosius, sorprendente inventore di studiate “profanazioni” shakespeariane, spesso di casa nel nostro paese.
Come dire dunque che Vilnius, la capitale, malgrado abbia subito nella seconda guerra mondiale un susseguirsi di genocidi ( i Russi annientarono migliaia di Lituani nel ‘41 e nel ’44, mentre i nazisti deportarono oltre 200.000 ebrei), si sta avviando a divenire un centro di grande richiamo turistico: si dice che, acquisita finalmente l’indipendenza dalla defunta Unione Sovietica appena dieci anni fa, oggi possa fornire solamente un eminente richiamo culturale, ma non va dimenticato che al turista offre non solamente il profilo di una città accogliente ed allegra, con le proposte di un artigianato di classe (famosi i lini, i vetri soffiati ed ovviamente i gioielli in ambra, nelle quattro gradazioni della resina, gialla, bianca, blu o nera ), la sua prosa ed i suoi concerti di musica classica, oltre ad importanti musei: i giovani infatti vi trovano interessanti e vivaci interpreti rock, accanto alla vivacità di ritrovi ed ambienti popolati dalla gioventù lituana e dai molti turisti europei ed americani. Anche perché non va dimenticato che Vilnius è l’unica città che possa vantare un monumento a busto in bronzo, dedicato a Frank Zappa cantore di quella libertà di pensiero, che la Lituani ha riconquistato solamente da appena un decennio.
Pur vantando meno di 600.000 abitanti, la città poi sta avviandosi a diventare sul Baltico una nuova Hong Kong: la Russia d’oggi l’ha infatti prescelta quale mercato per l’import e l’esport delle merci prodotte o necessarie; meritano allora visite attente i suoi numerosi mercati all’aperto.
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